In mtb alle Sorgenti del Sile

13 luglio 2008

Sono circa 2 mesi e mezzo che tentiamo di organizzare una nuova uscita sul Grappa per fare (o rifare) la ferrata dei Sass Brusai.

Questo weekend è l’ennesimo in cui ci troviamo a fare i conti con pioggia o temporali sparsi.

Sveglia posticipata, un po per le previsioni meteo pessime ed un po per smaltire i postumi di una gran bella festa.

Alla fine ci si rimette in contatto verso mezzogiorno; il tempo non promette niente di buono in zona Monte Grappa e sinceramente preferisco non rischiare un fulmine in piena ferrata.

Riflettiamo un attimo su come dare un senso a questa ennesima giornata pianificata e non ancora usufruita.

La bici! Perche’ disperare? Ci sarà pure un fazzoletto di terra non funestato dai temporali!

Decidiamo di tentare la fortuna ad ovest di Treviso, dove da poco uno di noi ha scovato una serie di sterrate che gironzolano intorno alle sorgenti del Sile, intorno alla Porta dell’Acqua o come diavolo han deciso di chiamarla.

Fatta! Deciso! Ci si trova a Badoere, alla famosa e graziosa Rotonda di Badoere, una serie di edifici datati che si sviluppano in cerchio lasciando al centro un bel po di posto per una piazza circolare attraversata da una strada e corredata di zona verde, parcheggio su ghiaia ed un’ottima osteria!

Il tempo di spostarsi su 4 ruote e ben presto c’incontriamo in Rotonda per tentare di strappare quante piu’ ore possibile a quest’incerta giornata.

Un saluto, un paio di convenevoli e risaliamo in auto per parcheggiare dietro la Rotonda, verso ovest (credo).

Il sole c’è e la voglia di pedalare anche.

Assembliamo le mtb e lasciamo le auto a cuocersi in questo anonimo parcheggio circondato di sterpaglie.

Iniziamo su asfalto per qualche centinaio di metri, fino a raggiungere il primo segnale “BICINVACANZA – Tra acque e ville nel Trevigiano – 2° Tappa”.

Gran sterrata iniziale, di ghiaino bianco, per passare poi ad un lungo sterrato più country.

All’inizio di questa parte un segnale che recita “Parco del Sile – Percorso Natura”.

Sterrata, alberi, un paio di corsi d’acqua trasparentissima, la cosa inizia a farsi interessante.

Procediamo fin troppo rapidi, il mio amico già conosce questa prima parte e quasi non mi lascia godere dell’ambiente che rapidi maciniamo pedalata dopo pedalata.

Sempre seguendo i cartelli BICINVACANZA passiamo ora su asfalto e poi di nuovo su sterrato.

L’atmosfera è buona, verde, fresca. Il tempo tiene ed il sole ci accompagna.

Passiamo per la zona delle sorgenti, detta Porta dell’Acqua, poi Casacorba, poi ancora oltre, tra asfalto e sterrato, fino a Fossalunga.

Qui una prima pausa ci sta tutta! Ci spartiamo una bottiglia di birra fresca al bar di fronte la chiesa e riprendiamo fiato.

Da qui si risale in bicicletta e si riparte seguendo le solite preziose indicazioni BICINVACANZA.

Su asfalto percorriamo ancora diversi chilometri, attraversando la campagna su percorsi assolutamente poco trafficati dalle auto.

Giungiamo infine a Barcon, dove e’ in corso una festa della mietitura (o qualcosa del genere).

Pausa a Barcon, vicino alla chiesa, a caccia di una fontana. Le fontane non sembrano essere gran che popolari qua in zona … Mah!

A borracce secche consultiamo un attimino Google Maps e decidiamo che la strada da cui siamo venuti è anche la migliore su cui tornare.

Ripartiamo pedalando il percorso al contrario, metro dopo metro, inclusa una seconda pausa a Fossalunga!

Adesso il sole si è nascosto ed un venticello fetente ci rallenta. In cielo le nubi si fanno più grige.

Ci fermiamo ovviamente a fare una visita alla zona delle sorgenti, sulla strada del rientro.

Stretti sentieri, vegetazione fitta, ponti e corsi d’acqua ci deliziano per una buona mezzora di pedalate esplorative, senza un tracciato fissato.

Breve pausa ad ammirare la trasparenza delle acque che qui sgorgano dal fondo di un piccolo stagno e che si uniscono poi lentamente a quelle delle altre sorgenti del Sile.

Si rientra. E’ l’ora di terminare gli ultimi chilometri.

Li prendiamo in modo goliardico, gareggiando e spingendo sui pedali, sfiorando pozzanghere ed altri ostacoli che lo sterrato ci presenta in una sequenza continua e rapida.

Col sorriso sulle labbra mi prendo la strada e quasi forzo l’amico a passare su alcuni rovi. Sottolineo la cosa ipotizzando una sua possibile foratura a causa mia e ridacchio divertito.

Mona! Mi direbbe qualcuno. Lo sanno tutti che non si augura mai niente del genere ad uno in bicicletta… 150 metri dopo mi trovo con 3 cm abbondanti di chiodo infilati nel copertone!

La ruota tiene per 50 metri e poi collassa in una frazione di secondo!

Tolgo il chiodo, lo guardo e vedo come sia ruggine e coperto di cemento secco, uno di quei chiodi da muratore, piegato in due.. Ma come e’ riuscito ad infilarsi nella mia gomma?!?

Amen. Ci tocca cambiare la camera d’aria. Lo sterrato e’ ancora lungo ed il mio cerchione ne soffrirebbe parecchio.

Nella fretta il copertone non si assesta bene e gratta contro i freni .. Pare che la sfiga si stia accanendo!

Con un solo freno ed un copertone che salta ad ogni giro, arriviamo finalmente alle auto. Sto scherzetto ci e’ costato quasi 40 minuti in piu’ del previsto.

Mi son giocato la cena fuori casa già programmata per stasera… pazienza, a volte il destino e` beffardo e non ci si puo’ far proprio niente.

Visto il ritardo decidiamo di saltare l’ultima birretta, che la tradizione imporrebbe. Poco male, ci sarà una prossima volta!

DATI TECNICI per i più esigenti:

– abbiamo percorso in totale 22 km da Badoere a Barcon
– altri 22 km per il ritorno
– aggiungiamoci pure 3 o 4 km di scorrerie in zona Sorgenti del Sile (Porta dell’Acqua)

Un consiglio spassionato: se non vi va di fare quasi 50 km in totale, fermatevi pure a Fossalunga. La parte che connette Fossalunga a Barcon è totalmente su asfalto, bella ma un po meno tipica della precedente.
Vi risparmierete così quasi una ventina di km (tra andata e ritorno da Barcon).

IL PARCO DEL SILE si estende su di un’area ben più ampia di quanto oggi abbiamo percorso noi. Da Treviso verso ovest per Quinto, Santa Cristina, Morgano, Casacorba. E poi nuovamente ad est, lungo il corsp del fiume Sile.
Noi da Badoere a Barcon abbiamo attraversato solo una parte del parco, spingendoci oltre, sui percorsi di BICINVACANZA.
Conto di tornare in zona al più presto, per seguire questa volta i vari percorsi del Parco del Sile.

A presto!

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Una vista parziale della Rotonda di Badoere.
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Il primo segnale BICINVACANZA. Questi saranno i cartelli che ci faranno strada fino a Barcon.
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La sterrata iniziale, larga ombreggiata e ben battuta.
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Un altro piccolo segnale che ci introduce al lungo sterrato iniziale… Lo stesso tratto di strada che al ritorno mi regalerà un meravilgioso chiodo nella gomma posteriore!
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Nella zona di Porta dell’Acqua, torrenti e ponti creano la giusta atmosfera ed il giusto divertimento.
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Le sorgenti a Porta dell’Acqua. Dal fondo di un piccolo stagno sgorga continua l’acqua che contribuirà poi lentamente a creare il fiume Sile.
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Eccolo! La parte di chiodo che tengo tra le dita era parcheggiata dentro la mia gomma posteriore!

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