Le Placchette di Dardago

15 Ottobre 2024 – Oggi allunghiamo i primi passi nella grande falesia di Dardago. Di sicuro Dardago è famosa per il Paretone, settore ampio e rinomato, che noi non toccheremo ma avremo il piacere di attraversare per intero, fino a raggiungere il nostro settore: le Placchette!

Come si arriva alla falesia? Arrivati a Dardago, si attraversa il paese puntando verso nord, su di una strada asfaltata che gradualmente si inerpica passando prima nei pressi dell’area attrezzata Ciampore (gran pic-nic!) per raggiungere poi un paio di locali: Il Rifugio e Lo Challet. Proprio in corrispondenza di entrambi si aprono sulla destra delle zone di parcheggio dove lasciare l’auto. Per raggiungere il Paretone e le Placchette conviene parcheggiare nei pressi del secondo locale, Lo Challet. Vi indico qui il punto.

Dal parcheggio procedere a nord e lasciata poco dopo la strada asfaltata, passare il torrente e raggiungere la Chiesetta di San Tomè.

Dalla chiesetta si inizia a risalire il versante opposto, su sentiero, considerando che il Paretone sta sopra alla chiesetta. In breve siamo alla falesia, non resta che percorrere tutto il Paretone, caratterizzato da vie che partono a tetto o strapiomboi nel migliore dei casi, fino ad arrivare all’ultima panchina, dove c’e’ il cartello Placchette (vedi foto).

Aggiriamo il cartello sulla sinistra e continuiamo per pochi metri, alzandoci di un paio di metri, fino alla cengia dove poggiano le pareti che stavamo cercando.

Roccia chiara, pulita, asciutta e con molto grip. Lavorata dall’acqua a formare buchi e clessidre. Le vie di oggi salgono qui, e si sviluppano in roccia pulita e compatta, tranne alcune piccole zone, tenuta benissimo da chi gestisce, c’e’ persino una scopetta alla base.

Attenzione: casco sempre in testa ed orecchi aperti, sulla parte alta della falesia transitano di tanto in tanto dei camosci e qualche sasso capita che cada verso di noi che siamo in cengia a far sicura.

  • Le prime 3 vie da sinistra verso destra sono 4a, 4a e 4b
  • Attenzione che la prima non ha moschettone in sosta, è necessario fare manovra.
  • A seguire abbiamo altre 2 vie interessanti, 5b e 5b che interessano un tetto ed un diedro. Provatele dopo esservi scaldati sulle altre.
  • Le lunghezze sono tra i 10 ed i 15 metri
  • Più lunghe le vie vicino al cartello, 18 o 20 metri, ma che non abbiamo ancora provato.

Su The Crag trovate il settore Placchette e nella lista delle vie quelle di cui vi sto parlando sono alla fine.

Buone salite!

La chiesetta di San Tomè.
La chiesetta di San Tomè.
Seguite la segnaletica.
Seguite la segnaletica.
Il Paretone a Dardago. Seguite tutto il Paretone ed infine troverete i Nuovi Risvegli e le Placchette.
Il Paretone a Dardago. Seguite tutto il Paretone ed infine troverete i Nuovi Risvegli e le Placchette.
Alla fine del Paretone, la tabella delle Placchette. Noi aggiriamo in siniostra e proseguiamo di pochi metri.
Alla fine del Paretone, la tabella delle Placchette. Noi aggiriamo in sinistra e proseguiamo di pochi metri.
La cengia delle Placchette, dove noterete la scopetta nel suo ripostiglio.
La cengia delle Placchette, dove noterete la scopetta nel suo ripostiglio. Sto osservando la zona Nuovi Risvegli che completa le Placchette. Oltre, c’e’ il Paretone, da dove siamo arrivati.
Sopra la mia testa il tetto della 5b “Il tetto” (fantasia :-D).
Studia, studia, che adesso si sale.
Studia, studia, che adesso si sale.
Roccia splendida, pulita, lavorata dall'acqua, con numerose clessidre e con un grip perfetto.
Roccia splendida, pulita, lavorata dall’acqua, con numerose clessidre e con un grip perfetto.
Nella parte alta della parete passeggiano di tanto in tanto i camosci, muovendo sassi. CASCO assolutamente d'obbligo!
Nella parte alta della parete passeggiano di tanto in tanto i camosci, muovendo sassi. CASCO assolutamente d’obbligo!
Una volta portata su la corda, si sale di fantasia, provando tracciati che seguono istinto e creatività.
Una volta portata su la corda, si sale di fantasia, provando tracciati che seguono istinto e creatività.
Guardate che roccia asciutta, pulita, ricca di clessidre e con un grip perfetto.
Guardate che roccia asciutta, pulita, ricca di clessidre e con un grip perfetto.
Notare i tetti sulla destra, dove appunto passano le due 5b Il tetto e Il diedro.
Sulla destra, la roccia si fa più scomposta e crea un tetto, qui non ben visibile, dove appunto passano le due 5b “Il tetto” ed “Il diedro”.

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